Leggi questo articolo prima di valutare le soft skills

Come riconoscere quelle competenze che fanno la differenza in ogni professione

 

Cosa sono esattamente le soft skills? E perché è importante valutarle accuratamente?
 

Per capirlo, iniziamo mmaginando per un attimo di trovarci in una di queste situazioni: La nostra azienda ha da poco istituito un graduate programme, che prevede una rotazione dei neolaureati tra le varie aree strategiche al fine di formare dei futuri professionisti in grado di creare valore a 360 gradi. Oppure, ci troviamo a capo di un processo di selezione per un ruolo che esiste solo nella nostra azienda, un ruolo che non ha termini di paragone e per il quale basarsi sui successi passati dei candidati serve a poco. O ancora, ci siamo resi conto che, tra i nostri collaboratori, vi è una vasta eterogeneità in termini di performance anche se, per quanto riguarda le competenze prettamente “tecniche”, non si riscontrano grandi differenze.
 
Cosa hanno in comune questi tre scenari? Tutti mostrano quanto sia importante effettuare, una attenta valutazione delle competenze trasversali, meglio conosciute come soft skills, sia che ci troviamo in ambito di selezione, sia che si tratti di sviluppo.

 

Vediamo perché:

  • nel primo caso, trattandosi di studenti, non è possibile valutarne l’esperienza lavorativa pregressa, ma è comunque necessario avere informazioni sufficienti a prevederne lo sviluppo potenziale
  • nel secondo caso conta valutare quanto il candidato sappia adattarsi velocemente ad un contesto nuovo e trasferire le sue conoscenze ad una attività mai svolta prima.
  • nell’ultimo caso invece, è probabile che le differenze nella performance tra le varie persone siano dovute ad altre capacità come sapersi adattare velocemente ai cambiamenti, imparare in fretta, lavorare bene in gruppo e gestire le informazioni in maniera efficace.

 
L’impatto delle soft skills sulla performance lavorativa è sempre determinante e la loro valutazione assume un’importanza di primo piano nel processo di selezione in quanto aiuta a determinare il successo a lungo termine in ogni ambiente lavorativo, oltre a fornire informazioni preziose sul comportamento della persona in azienda in ogni aspetto del lavoro.


Ma cosa sono le Soft Skills?
 

Il termine Soft Skills racchiude un’ampia gamma di competenze strategiche per la performance in tutte le categorie di lavoro e che influenzano il modo in cui rispondiamo di volta in volta alle richieste dell’ambiente. In altre parole, sono un insieme di competenze che non risultano legate ad un particolare insieme di compiti o ad un singolo contesto organizzativo ma, piuttosto, rendono conto della misura in cui le persone sono in grado di mettere in atto dei comportamenti efficaci in ogni contesto, indipendentemente dalla specifica attività svolta in una determinata azienda.
 
Autonomia, apertura al cambiamento, flessibilità, lavoro di gruppo, comunicazione efficace, pianificazione, probelm solving, creatività sono solo alcuni esempi di soft skills sempre più richieste e ritenute determinanti per il successo di un’azienda.
 
Fin qui nulla di nuovo, e allora? Di sicuro, ogni volta che definiamo una Job Description da inserire in un post per la ricerca di personale ci assicuriamo di descrivere il candidato ideale come ben organizzato, comunicativo, flessibile, che sappia gestire le informazioni e che magari abbia tutta una serie di caratteristiche personali che ne garantiscano il “fit” con la cultura della nostra azienda. Peccato che poi, nel corso del processo di selezione, la valutazione di tutte queste caratteristiche e competenze sia affidata a volte all’intuito o a metodi la cui efficacia non sia stata provata, arrivando ad esprimere giudizi al limite dell’accettabile come “quel candidato mi ha colpito, ha l’atteggiamento giusto per avere successo qui”; “il suo cv ha una grafica curata, quindi sa comunicare bene”; “mi ha fatto un’ottima prima impressione”; “sembrava una persona dinamica”; “era vestito in modo troppo formale, non è il tipo di persona che vogliamo qui” ecc. ecc. Ho addirittura sentito parlare di recruiter che traggono conclusioni sulle competenze anche in base all’outfit del candidato o al suo linguaggio del corpo durante il colloquio di lavoro, ma spero che siano solo leggende metropolitane.
 

Il risultato? Trascurando questo aspetto del processo di selezione o affrontandolo in modo superficiale, arriveremmo ad escludere persone valide e a spingerle quindi tra le braccia dei nostri competitor, che magari saranno più attenti ad una valutazione del candidato efficace e completa. Oppure, ci accorgeremmo che il nuovo Customer Care Specialist, che abbiamo ritenuto adatto al ruolo perché “durante l’intervista di selezione aveva un’espressione attenta”, non è poi in grado di gestire le mail dei clienti e di stabilire a quali informazioni dare la priorità come invece pensavamo quando lo abbiamo assunto. Ma sarà troppo tardi.
 
Al di là del loro impatto sulla performance lavorativa, le competenze trasversali vanno valutate anche al fine di garantire ai candidati una buona esperienza durante il processo di selezione. Infatti, un candidato che percepisce di essere valutato in modo equo, valido ed imparziale tenderà ad avere un’opinione positiva dell’azienda, anche nel caso in cui non venga selezionato, diventando così un potenziale cliente o raccomandandola ad altre persone. Proviamo per un momento a metterci nei suoi panni. Nel momento in cui leggiamo un’offerta di lavoro che elenca una lunga serie di caratteristiche e competenze richieste, ci aspetteremmo anche che tutto ciò che è presente nella job description venga valutato, no? Come ci sentiremmo a non essere valutati sulle competenze che sono state richieste nella job descritpion e che noi sappiamo di avere?
 
Un ultimo motivo per cui valutare le soft skills è importante riguarda la loro possibilità di essere sviluppate nel lungo periodo, rendendo la loro valutazione necessaria non solo per la selezione ma anche in un’ottica di sviluppo. È proprio questa possibilità di miglioramento a rendere la valutazione delle soft skills un processo che non deve restare limitato al momento della selezione, ma deve accompagnare le persone durante tutto il loro percorso in azienda.
 
In conclusione, le soft skills hanno un impatto così pervasivo in ogni aspetto della performance lavorativa e del fit con l’azienda che dovrebbero essere con la stessa accuratezza (se non di più) con cui giudichiamo le competenze specialistiche. Siamo sicuri di utilizzare i metodi più efficaci per farlo?

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