Millennials e lavoro: cosa cerchiamo e come attirare la nostra attenzione

Ci chiamano Generazione Y, nati fra gli anni 80 ed il nuovo millennio, cresciuti a pane e tecnologia, i primi a poterci definire realmente Nativi Digitali.
Parlo ovviamente dei Millennials, noi che da qualche anno iniziamo ad affacciarci al mondo del lavoro.

 

Chi siamo?

Una generazione Mobile (per il 96% utilizziamo smartphone e tablet come dispositivi principali) e Always On (in Italia rappresentiamo il 76% degli utenti on-line), con un’affinità naturale per le nuove tecnologie e la capacità di adattarci ad ogni nuovo dispositivo o applicazione sul mercato.
 
Team players, tech savvy, socialmente attivi e costantemente aggiornati, ecco come ci vedono le aziende: i Millennials sono per molte organizzazioni la fonte delle innovazioni, in grado di dare nuovo impulso al business, e l’arma per affrontare l’impatto disruptive della digital revolution.
A differenza delle precedenti generazioni (i nostri genitori ed i nostri nonni), per cui il lavoro era una necessità imprescindibile e rappresentava un contratto di fedeltà a vita con un datore di lavoro, noi siamo alla ricerca di ruoli che ci diano la possibilità di avere un impatto sul mondo, dove siano chiare le possibilità di sviluppo e crescita, in aziende che offrano un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata.
Vogliamo lavorare “con” piuttosto che “per” le organizzazioni.

Google, Facebook, Apple, e le più innovative start-up, con uffici fantascientifici e biliardini nelle aree comuni, rappresentano per noi l’ideale di “azienda”, quella a cui tutti inviamo il cv, che seguiamo al limite della venerazione. In poche parole, per loro è facile attrarre i talenti migliori, non devono neanche sforzarsi, sono già l’oggetto del nostro desiderio.

Ma se non ti chiami Google, il tuo logo non è una Mela e di cognome non fai Zuckerberg?
Dimenticate il passato, se volete attrarci allora dovrete darvi da fare!
 
 

A cosa guardano i Millennials in cerca di lavoro?

Per entrare nella nostra lista di aziende ideali, innanzitutto, dovete attirare la nostra attenzione e catturarla.
Il modo migliore per farlo? Sapere cosa cerchiamo, e come!

 

Social Presence

Il principale strumento di comunicazione della nostra generazione è il Social Network, declinato nei trend del momento. Una forte e coerente presenza social è indispensabile per farsi notare ed apprezzare, ma deve essere incentrata su una comunicazione positiva che faccia leva sui nostri bisogni.
Noi non ci sentiamo “risorsa”, vogliamo essere considerati “persona”, individui, unici, ognuno di noi con una storia da raccontare… e una da ascoltare!
Sono le storie a catturarci, fate parlare le persone della vostra azienda, lasciate che siano loro a raccontarci chi siete, la loro voce per noi ha più autorevolezza del vostro sito!
Sui social la vostra azienda è un Brand, ci deve raccontare una storia e deve rispondere alla domanda: “perchè dovrei venire a lavorare nella tua organizzazione?
Attenzione però, se costruirete un’immagine social che non corrisponde alla realtà sarete facilmente scoperti!

 

Crescita

Tra i temi più importanti, in relazione ad una opportunità di lavoro, spiccano i percorsi di carriera, la formazione on the job e lo sviluppo. Certo, il salario ha comunque il suo peso, ma ciò che attira la nostra attenzione è vedere che un’organizzazione ha alla base una prospettiva più ampia, che tende al futuro, per le sue persone.

 

Workplace Environment

Ultimo tema caldo è quello relativo all’ambiente di lavoro. Inteso sia come posto fisico sia come equilibrio fra lavoro e vita privata.
Superate le scrivanie claustrofobiche, siamo la generazione del team building, cerchiamo ambienti dinamici e stimolanti. Insomma, il tavolo sociale e l’area breakfast ci piacciono, e tanto!
Un punto in più lo conquistano le aziende che prevedono flessibilità degli orari o lavoro da remoto, affiancando al team working fisico anche quello virtuale.

 

Reputation

Una menzione d’onore spetta alla reputazione dell’azienda.
Testimonianze di ex-dipendenti insoddisfatti, news sull’ambiente di lavoro e sulle policy in termini di diritti e rispetto delle diversità, crisi d’immagine anche passate, sono fattori importanti quando scegliamo con chi vogliamo lavorare.
Le organizzazioni che dimostrano di avere attenzione per le persone, interne ed esterne, e per temi sensibili come solidarietà, ambiente, sicurezza e benessere, guadagnano punti preziosi nella nostra classifica delle preferenze.
 
 
 

Come attrarre i Millennials

Vi ho parlato di quello che cerchiamo, su cosa ci concentriamo quando compariamo le nostre esperienze lavorative, o di colloquio. Ora proviamo a capire come attirare la nostra attenzione.

 
 

Mobile Recruiting

Siamo Mobile, Always On. Gli annunci di lavoro li sfogliamo da smartphone, il CV lo inviamo con l’App, il vostro sito lo guardiamo solo se responsive.
Basilare è quindi avere una presenza online mobile friendly, e soprattutto permetterci di entrare in contatto con voi direttamente dallo smartphone, senza dover aspettare di essere alla scrivania.

Se non siete nel nostro iPhone difficilmente entrerete nel nostro cuore!

 

Recruiting Marketing

Trovare lavoro è per noi un acquisto importante, siamo pronti ad investire molto in questa scelta, quindi la tratteremo come tale: una decisione seria.
Cercheremo informazioni, e recensioni, sulla posizione aperta, sull’azienda, perfino sul recruiter che ha pubblicato l’annuncio e che probabilmente ci farà il colloquio.
Come se stessimo scegliendo il nostro prossimo portatile.
Se sei tu quel recruiter, ecco un suggerimento importante: siamo clienti esigenti!
Puoi prendere in prestito dal marketing alcune strategie: candidate personas e candidate journey map. Dovresti sapere chi è il tuo target, cosa vuole e a cosa è interessato, e soprattutto progettare il suo percorso di application affinchè sia seamless: è la strada giusta per sedurci.

 

Candidate Experience

Perfino nello scegliere i vestiti, ciò che ci cattura è l’esperienza. Le luci, la musica, i profumi, la scenografia. E stiamo solo scegliendo una t-shirt!
Perché dovremmo essere attratti da un’azienda con cui, perfino per inviare il cv, stiamo avendo un’esperienza negativa?
Vogliamo essere interessati, coinvolti nel processo di candidatura ed informati lungo tutto il percorso. Se ci annoieremo, perderemo interesse nell’opportunità. E quindi in te.

 

 

Se sei arrivato fino alla fine dell’articolo ti starai probabilmente chiedendo “Quanto lavoro, ma ne vale davvero la pena?
La realtà è che, come per chiunque altro, potremmo essere un grande asset, o un costoso investimento, possediamo alcune skills, dobbiamo maturarne altre, ma siamo ben equipaggiati ad affrontare un futuro digitale che corre sull’onda di tecnologia ed innovazione.
 
 

Ora sai come attirarci, il prossimo passo? Trova gli strumenti giusti per sceglierci!

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